Rievocazioni Dal Sottosuolo

Dopo alcune riflessioni sui temi individuati, ho deciso di porre la mia attenzione sull’argomento dell’approvvigionamento idrico a Cagliari nel periodo romano. La nostra città è ricca di antiche cisterne e canalizzazioni appartenenti all'acquedotto che riforniva d'acqua sorgiva la città romana di Karales, alcune son visitabili con delle guide esperte ad esempio durante l’evento “Monumenti Aperti” o ancora tramite il contatto con gruppi speleologici sardi. Gli ambienti sotterranei son stuccati con malta di cocciopesto, costituita da un legante unito con laterizi frantumati, utilizzata per impermeabilizzarne le pareti che accoglievano l’acqua piovana che poi veniva recuperata dai pozzi superficiali. Alcune cisterne in origine erano cave adibite al recupero di materiali per la costruzione di edifici e monumenti nelle vicinanze, poi hanno subito nel tempo modifiche delle destinazioni d’uso, quindi son divenute contenitori d’acqua e ancora carceri o rifugi durante la seconda guerra mondiale.

La mia idea progettuale punta sul fatto che questi monumenti restano chiusi al pubblico per la maggior parte dell’anno, se non sempre per motivi di sicurezza e di mancanza di volontà di valorizzazione; nel caso dell’apertura, il visitatore vede quello che rimane di questi tesori della nostra città, e viene lasciato all’ immaginario pensare cosa son stati nel passato, stimolato anche dai racconti della storia.

Cercando di risolvere questi punti ho pensato di ricreare l’ambiente sotterraneo della cisterna e dei percorsi dell’acqua in un luogo superficiale, ad esempio in uno spazio museale costruito appositamente. Un eventuale visitatore si ritroverebbe così a percorrere cunicoli e vie di passaggio dell’acqua sino ad arrivare dentro la cisterna, la rievocazione avviene tramite suoni ad esempio dello scroscio della pioggia, tramite la vista del pozzo dall’alto, la temperatura più bassa rispetto all’esterno e se fosse possibile anche odori particolari . Ho pensato anche a delle installazioni che potrebbero ricreare tramite proiezioni le pareti cavernose o ancora il pavimento che diventa interattivo al passaggio del visitatore ricreando l’effetto movimento dell’acqua.

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