Tuvixeddu Vico Sant'Avendrace

La necropoli di Tuvixeddu è la più grande testimonianza di architettura funeraria del periodo punico in tutto il bacino del Mediterraneo. Le tombe, cavità ipogeiche scavate nella roccia calcarea, furono utilizzate tra il VI e il III secolo a.C.
In età repubblicana e imperiale sulle pendici del colle, lungo viale Sant'Avendrace, la necropoli conosce continuità d'uso da parte dei Romani. Troviamo sepolture a camera, ad incinerazione e a fossa. Ci sono anche tombe monumentali appartenenti a personaggi illustri.Durante tutto l'Ottocento le strutture preesistenti furono riutilizzate anche a scopo abitativo sebbene con discontinuità. Una testimonianza più importante è data dal sistema di ville borghesi che cingono il colle di Tuvixeddu e la necropoli come un anello la cui gemma è Villa Mulas (già Massa), caseggiato che risale ai primi del '900 e che presenta una bella facciata liberty ed un corpo con più ambienti.
Nonostante i pesanti lavori di edilizia e l'avanzare della città moderna, che hanno causato la distruzione di numerosi monumenti punici, romani e medievali, la zona di Tuvixeddu e Santa Gilla conserva ancora tracce del passato che la tradizione popolare ha intriso di storie e leggende.

Fonte:
http://www.regione.sardegna.it/tuvixeddu/


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